Dalle CEI 0-21 e 0-16 ai quadri CA/CC e ai servizi ausiliari per continuità e rendimento ottimale, ecco norme, dispositivi e configurazioni per la sicurezza da conoscere riguardo agli incentivi per il fotovoltaico nelle aziende del 2025.
Le norme CEI e la conformità degli impianti FV
Sono diverse le normative che regolamentano l’installazione, la manutenzione e la conformità dell’impianto fotovoltaico:
Dispositivi di protezione lato corrente continua (CC)
Sia negli impianti complessi che in quelli più semplici e comuni, per proteggere inverter e moduli sul lato CC, si utilizzano scaricatori di sovratensione, sezionatori e dispositivi di protezione da sovracorrente come fusibili e interruttori magnetotermici. In particolare, gli scaricatori di sovratensione proteggono l’impianto e i dispositivi da sbalzi di tensione, scariche atmosferiche e picchi di elettricità causati da fulmini o da disturbi sulla rete elettrica.
Protezione lato corrente alternata (CA): strategie e dispositivi
Sul lato della corrente alternata, la sicurezza delle persone e dell'impianto avviene generalmente con interruttori differenziali di tipo A che proteggono contro i contatti diretti e indiretti dove sono presenti inverter provvisti di trasformatore.
La protezione differenziale può beneficiare inoltre di dispositivi di riarmo automatico che, in caso di scatti involontari, riarmano l’interruttore in sicurezza, garantendo continuità di esercizio dell’impianto fotovoltaico e massimo rendimento nella produzione di energia.
Quadri di protezione fotovoltaico: funzione e configurazioni
I quadri di protezione in un impianto fotovoltaico si possono trovare sia lato CC che lato CA. Nel primo caso si tratta di quadri di stringa (conosciuti anche come string box) in cui si trovano il collegamento delle stringhe oltre ai i dispositivi di protezione e sicurezza sopra menzionati; hanno l’importante compito di interrompere il flusso di corrente continua verso l’inverter in caso di manutenzione o guasti.
Anche i quadri in CA monofase proteggono l'inverter da sovratensioni e sovracorrenti e, al contempo, proteggono l’impianto aziendale dal malfunzionamento del’inverter. I quadri in CA trifase svolgono le mansioni dei monofase ma soddisfacendo, in più, i requisiti previsti per gli impianti più grandi, quelli con potenza maggiore a 11,08 kW, che riguardano sia la protezione che il controllo di frequenza e tensione della rete di distribuzione.
Monitorare i consumi e la produzione dell’impianto fotovoltaico
Un altro aspetto fortemente consigliato è l’installazione di uno o più contatori di controllo dei consumi che contabilizzano sia l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico che quella consumata all'interno dell'impianto.
Questo dispositivo consente all’azienda di conoscere sia il suo fabbisogno energetico sia la resa dell’impianto per pianificare meglio i consumi, consentendole di ottimizzare i costi e contribuire alla transizione ecologica grazie a una gestione più efficiente e sostenibile dell’energia pulita.
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