La direttiva Case Green (direttiva UE 2024/1275 - EPBD) ha rafforzato il quadro europeo sull’efficienza energetica, introducendo obblighi sempre più precisi riguardo ai Building Control Systems. La normativa per BACS sulle nuove costruzioni e per le ristrutturazioni stabilisce requisiti chiari sia per il residenziale che per il non residenziale, definendo obiettivi di ottimizzazione dei consumi, miglioramento della IEQ (Indoor Environmental Quality) e incremento della sostenibilità del patrimonio edilizio.
I requisiti BACS per le nuove costruzioni
L’aggiornamento recente della direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive) ha ampliato la portata delle regole sull’efficienza energetica degli edifici. In particolare, vengono introdotti requisiti specifici sui Building Control Systems, noti anche come BACS (Building Automation and Control Systems). Questi sistemi integrano tra loro software, dispositivi e servizi con cui garantiscono il funzionamento ottimizzato degli impianti che portano vantaggi sia sul piano energetico sia su quello economico.
Per quanto riguarda le nuove costruzioni, in diverse zone d’Italia la normativa prevede già l’obbligo dei BACS nel residenziale. In questi casi viene imposta almeno la classe BACS corrispondente al livello C di automazione definito dalla normativa nazionale. La spinta verso l’adozione di sistemi avanzati non è più quindi limitata agli immobili non residenziali, ma si sta estendendo progressivamente anche al comparto residenziale.
Le classi di efficienza BACS secondo la normativa
È la norma UNI EN ISO 52120 a classificare i sistemi in quattro livelli, distinguendo tra BACS di classe A B C e D.
Classe D: sono sistemi non efficienti, che non possono essere adottati nei nuovi edifici.
Classe C: classifica le soluzioni base, con funzioni minime richieste per il controllo degli impianti.
Classe B: comprende i sistemi che introducono automazioni più sofisticate, con regolatori ambientali in grado di comunicare con l’intero impianto. L’obbligo dei BACS classe B è oggi il riferimento minimo per molti interventi, ma è importante notare che viene spesso associata erroneamente a un livello “smart home”, mentre il livello richiesto è superiore e più vicino al concetto di “smart home and building pro” che prevede sistemi avanzati.
BACS classe A: rappresenta il livello più evoluto, che integra funzioni intelligenti di regolazione adattativa (ad esempio la gestione degli impianti HVAC in base alla presenza degli occupanti o alla qualità dell’aria interna).
Per aiutare a determinare con chiarezza la classe BACS di ciascun edificio, il prospetto della norma suddivide le funzioni per ambito: riscaldamento, acqua calda sanitaria, raffrescamento, ventilazione, illuminazione e schermature solari.
La normativa BACS per ristrutturazioni ed edifici esistenti
Si può individuare il primo obbligo di legge all’interno della direttiva Case Green. L’articolo 13 stabilisce infatti l’adozione obbligatoria dei sistemi di automazione negli edifici non residenziali con potenza superiore a 290 kW entro il 2024 e oltre i 70 kW entro il 2029.
La direttiva UE 2024/1275, ovvero la cosiddetta “direttiva Case Green” che ha introdotto le novità citate in precedenza, abrogherà e sostituirà definitivamente la direttiva 2010/31/UE e tutte le integrazioni avvenute nel tempo, a decorrere dal 30 maggio 2026.
La normativa BACS per le ristrutturazioni definisce in questo modo i requisiti minimi e contribuisce a indirizzare una reale riduzione dei consumi anche per gli edifici già esistenti, nonché un miglioramento dell’IEQ, ovvero l’Indoor Environmental Quality, elemento cruciale per la salubrità degli ambienti interni.
Inoltre, la UNI EN ISO 52120 descrive metodi per stimare l’impatto delle funzioni implementate, facilitando la valutazione della loro efficacia negli edifici con diversi profili d’uso.
I requisiti BACS per edifici residenziali e non residenziali
Per i nuovi edifici non residenziali o per quelli oggetto di ristrutturazioni importanti, il D.M. 26/06/2015 ha reso obbligatoria, a livello italiano, l’adozione della classe BACS almeno pari alla classe B. Tale decreto è oggi stato integrato dal “Decreto Requisiti Minimi 2025” che fissa i nuovi requisiti da rispettare in caso di nuova costruzione o ristrutturazione di edifici esistenti, semplificando e chiarendo diversi aspetti del decreto precedente.
Le novità introdotte riguardano le tecnologie di ricarica dei veicoli elettrici, il nuovo edificio di riferimento per il calcolo della classe energetica e le verifiche dell'involucro.
Anche nel Conto Termico (DM 16/02/2016) si fa riferimento alla classe BACS B. Il decreto ha infatti incluso i sistemi di automazione tra gli interventi incentivati, vincolando proprio all’adozione della di tale classe i contributi alla Pubblica Amministrazione.
La successiva direttiva UE 2018/844 e il DM 06/08/2020 “Requisiti Ecobonus” hanno ulteriormente ampliato il campo di applicazione, introducendo incentivi fiscali fino al 65% (sceso al 50% per il 2026) o al 110% se trainati da Ecobonus, per la Building Automation residenziale in classe BACS.
Al fine di ricevere gli incentivi, la normativa vigente stabilisce l’impiego di sistemi di automazione e controllo di almeno classe B in base alla UNI EN 15232-1. Tale norma è però stata sostituita dalla UNI EN ISO 52120-1, ed è importante dunque sottolineare che, in futuro, è molto probabile che verranno presi come riferimento i requisiti della classe B descritti dalla nuova norma, invece di quella non più in vigore.
I riferimenti tecnici UNI EN ISO 52120 e UNI/TS 11651
Nel novembre 2022 la UNI EN ISO 52120 ha sostituito la UNI EN 15232, divenendo il punto di riferimento principale per la definizione delle prestazioni energetiche legate ai BACS. La norma fornisce:
un elenco dettagliato delle funzioni di automazione e controllo che contribuiscono al rendimento energetico;
un metodo standard per stabilire i requisiti minimi per gli edifici;
le procedure per stimare gli effetti delle funzioni in base ai diversi profili d’uso.
Ad essa si affianca la UNI TS 11651, aggiornata nel 2023, che ha introdotto una procedura di asseverazione (ovvero di certificazione) che consente di verificare la conformità dei sistemi alle classi di efficienza A-D menzionate in precedenza.
Si tratta di uno strumento con cui i professionisti possono attestare in modo trasparente la corretta applicazione della normativa BACS negli edifici residenziali e non residenziali su cui intervengono.
FAQ
I BACS sono obbligatori negli edifici non residenziali sopra i 290 kW entro il 2024 e sopra i 70 kW entro il 2029. Sulle nuove costruzioni e ristrutturazioni importanti, lo saranno a partire dal 2026, secondo la direttiva Case Green.
La normativa per BACS coinvolge progettisti, installatori e proprietari di immobili residenziali e non residenziali. Gli obblighi ricadono soprattutto sugli edifici con impianti termici di potenza rilevante.
Oltre a garantire il rispetto della normativa, i BACS consentono di ridurre i consumi, migliorare l’IEQ, gestire in modo più flessibile gli impianti e accedere a incentivi economici come quelli previsti dal Conto Termico ed Ecobonus.
Con la UNI EN ISO 52120, che fornisce tabelle che associano specifiche funzioni di automazione alle diverse classi (da D ad A). Così è possibile determinare la classe BACS di appartenenza e ottenere l’asseverazione tramite la UNI TS 11651.
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