I nearly zero energy buildings (NZEB) rappresentano oggi un obiettivo imprescindibile per la Pubblica Amministrazione. La spinta normativa europea e nazionale e gli incentivi a disposizione offrono a Comuni ed enti pubblici l’occasione per riqualificare il proprio patrimonio edilizio con interventi atti a migliorare l’efficienza, ridurre i consumi e garantire servizi di qualità ai cittadini.
Interventi di riqualificazione energetica negli edifici esistenti
I possibili interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti sono molteplici e vanno dall’isolamento termico dell’involucro all’installazione di pannelli fotovoltaici. Ad esempio, la sostituzione di impianti di climatizzazione con alternative più efficienti e a minor impatto ambientale, come le caldaie a condensazione, le pompe di calore e i generatori a biomassa.
Questi interventi permettono di ridurre il fabbisogno energetico per riscaldamento, raffrescamento, energia elettrica, illuminazione. Inoltre, possono essere integrati nei cantieri destinati alla messa in sicurezza antisismica o antincendio, massimizzando così i benefici complessivi anche sugli edifici non di nuova costruzione.
Il ruolo delle ESCO nella transizione energetica della PA
La Direttiva europea “Case Green” ha introdotto l’obbligo, entro il 2028, di convertire in NZEB gli edifici pubblici, rafforzando di fatto il ruolo della Pubblica Amministrazione nella transizione energetica. Di conseguenza gli NZEB, per PA ed ESCO, rappresentano un punto di contatto e sinergia ancor più profonda, con le ESCO nel ruolo di partner fondamentali, capaci di individuare, finanziare e realizzare il mix di interventi più adatto, monitorandone le prestazioni nel tempo.
Grazie ai contratti di prestazione energetica o di servizio energia previsti dal D.Lgs. 115/2008, le ESCO possono gestire per conto degli enti pubblici sia la progettazione che l’accesso agli incentivi, come il Conto Termico 3.0, facilitando il raggiungimento degli obiettivi europei e nazionali e diventando veri catalizzatori della transizione.
Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti per l’edilizia pubblica
Nell’ambito della PA, oltre agli interventi già menzionati, è sempre più cruciale progettare soluzioni modulari e smart. Le tecnologie di smart home e building automation permettono infatti di gestire in modo centralizzato e integrato i sistemi complessi all’interno di edifici di grandi dimensioni come scuole, municipi, sale polifunzionali, ambulatori.
Ad esempio:
i sensori di presenza e di luminosità consentono l’ottimizzazione automatica di riscaldamento e illuminazione in base all’occupazione effettiva delle stanze e alla luce solare,
il monitoraggio continuo consente di individuare sprechi e malfunzionamenti con rapidità e precisione,
la manutenzione preventiva e quella predittiva consentono di mantenere gli impianti sempre al massimo della loro efficienza energetica.
Queste soluzioni si possono progettare come sistemi già completi che beneficiano inoltre dell’integrazione di dispositivi diversi nello stesso sistema. Risulta quindi molto importante scegliere tecnologie che si basano su protocolli aperti e garantiscono la possibilità di future integrazioni, elemento essenziale per rispettare l’obbligo di conversione in NZEB degli edifici pubblici e rendere le strutture della PA protagoniste del percorso di decarbonizzazione.
Incentivi per edifici NZEB: Conto Termico e fondi pubblici
Per favorire la diffusione degli NZEB, lo Stato ha introdotto misure mirate come Il Conto Termico. In capo al Gestore dei Servizi Energetici, sostiene fino al 65% delle spese per gli interventi di incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Inoltre, copre il 100% della diagnosi necessaria a stabilire i consumi di un edificio, primo passo per migliorare la classe energetica di uno NZEB. È una misura a fondo perduto e senza scadenza, particolarmente vantaggiosa per le amministrazioni pubbliche.
Tra le altre detrazioni fiscali resta attivo l’Ecobonus per chi ha iniziato i lavori e presentato domanda secondo le scadenze ormai superate. Esso garantisce detrazioni fiscali fino al 65% per interventi quali sostituzione degli infissi, schermature solari e impianti di climatizzazione ad alta efficienza. Si tratta di strumenti che riducono l’impatto economico degli interventi, accelerando al contempo il raggiungimento di un numero sempre più elevato di nearly zero energy building, contribuendo alla società con benefici ambientali ed economici.
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