Sostenibilità
ott 2025

Edifici NZEB: requisiti, impianti e scenari con la building automation

Tempo di lettura: 4 min

Gli edifici NZEB rappresentano un passaggio cruciale verso la decarbonizzazione e l’efficienza energetica in Europa. I nearly zero energy buildings segnano infatti la direzione per il futuro dell’edilizia sostenibile, di cui è importante conoscere definizione normativa, requisiti tecnici e possibili sinergie con la building automation.

Cosa significa NZEB? Definizione e caratteristiche dei nearly zero energy buildings

Con l’acronimo NZEB si indicano i nearly zero energy buildings, ovvero edifici progettati e realizzati per ridurre “quasi allo zero” il consumo energetico e coprire il fabbisogno residuo tramite fonti rinnovabili, sia prodotte in sito che provenienti dalla rete di distribuzione. 


La Direttiva EPBD (EU/31/2010, rivista nel 2018 e nel 2023 con il nome di “Direttiva Case green”) stabilisce che tutti i nuovi edifici realizzati a partire dal 2020 devono garantire alte prestazioni energetiche e fabbisogni molto ridotti, compensati in gran parte da energia rinnovabile. È importante specificare che tale direttiva sarà abrogata dal 30 maggio 2026 dalla direttiva (UE) 2024/1275.


Il requisito sarà ulteriormente innalzato con l’obbligo di edifici ZEB, ovvero zero emission buildings, dal 2028 per gli edifici pubblici e dal 2030 per tutti gli altri, rendendo gli edifici NZEB una parte integrante della roadmap verso un’Europa a impatto climatico zero entro il 2050.

NZEB: requisiti e impianti necessari per raggiungere lo standard

Per rispettare i requisiti NZEB occorre garantire prestazioni elevate sia sull’involucro edilizio che sugli impianti tecnologici. Per questo motivo, la progettazione di tali edifici coinvolge architetti, ingegneri e progettisti in un processo interdisciplinare.


Il nuovo Decreto Requisiti Minimi del 2025 ha inoltre aggiornato e integrato il precedente D.M. 26/06/2015. Questo regola la normativa sugli edifici NZEB, definendo come “a energia quasi zero” un edificio, nuovo o ristrutturato, che soddisfa contemporaneamente:

  • i requisiti di prestazione energetica stabiliti nel decreto stesso, dal 2019 per gli edifici pubblici e dal 2021 per tutti gli altri edifici;

  • l’obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili, come previsto dal D.Lgs. 28/2011.


Il nuovo decreto ha introdotto novità come i requisiti per l'integrazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici e nuovi criteri per le prestazioni dell'involucro.


Tra i fattori determinanti vengono elencati l’efficienza degli impianti di climatizzazione e di produzione di acqua calda sanitaria, l’indice di prestazione termica, il coefficiente di scambio termico dell’involucro, i valori limite di trasmittanza degli elementi disperdenti e l’area solare equivalente estiva. Inoltre, almeno il 50% dei consumi relativi a riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria deve essere coperto da energie rinnovabili.


In altre parole, tutte le caratteristiche degli edifici NZEB che determinano lo standard da raggiungere tramite la progettazione e realizzazione degli stessi.

Building automation e NZEB: una sinergia strategica

Sia gli edifici NZEB che la home e building automation condividono l’obiettivo di efficientare i consumi per generare risparmio energetico. Non solo quindi involucro, performance e impianti efficienti, ma una gestione intelligente delle risorse che i moderni sistemi smart per il controllo degli edifici possono garantire. 


Le soluzioni di home e building automation sono in perfetta sinergia con gli edifici NZEB, poiché contribuiscono a ottimizzare i consumi e incrementare la consapevolezza degli utenti. Infatti, l’integrazione di tecnologie basate su KNX permette di controllare sia le funzionalità legate alla riduzione delle emissioni, sia le altre funzioni dell’edificio, gestendo ogni suo aspetto come un unico sistema coerente, sfruttando le sinergie e ottimizzando l’efficienza e la connettività. 


È possibile ad esempio regolare la ventilazione meccanica in funzione dei valori di CO₂, impiegare termostati intelligenti che integrano dati climatici esterni o modulare la luce artificiale in base alla luminosità naturale. L’applicazione della home e building automation nei nearly zero energy buildings​ concorre quindi a trasformare la normativa in risultati concreti di efficienza energetica.

I vantaggi di un edificio automatizzato ad alta efficienza

Gli edifici NZEB, ancor di più se coadiuvati dalla home e building automation, offrono numerosi benefici:

  • Risparmio: riducono drasticamente i consumi rispetto agli edifici tradizionali, con un impatto positivo sui bilanci nazionali in fatto di riduzione dei consumi di energia primaria.

  • Riduzione delle emissioni: grazie a un mix di efficienza e fonti rinnovabili, contribuiscono a diminuire le emissioni di CO₂.

  • Indipendenza energetica: utilizzando energia da fonti rinnovabili per gran parte del fabbisogno energetico, riducono la dipendenza da fornitori terzi e proteggono dalle oscillazioni dei prezzi.

  • Convenienza economica: sebbene l’investimento iniziale sia maggiore, i costi operativi a lungo termine degli NZEB sono generalmente inferiori.

La progettazione degli edifici NZEB e le differenze con le case passive

È importante sottolineare che la progettazione edifici NZEB presenta differenze sostanziali rispetto a quella delle case passive.


La normativa italiana rende obbligatorio lo standard NZEB per tutti gli edifici di nuova costruzione, ma non è da confondersi con i requisiti di costruzione della categoria delle case passive. Entrambe privilegiano l’uso di fonti rinnovabili, ma gli edifici passivi devono essere autosufficienti nella produzione. Le case NZEB, al contrario, possono soddisfare parte del fabbisogno anche tramite energia prodotta da fonti rinnovabili e proveniente dalla rete di distribuzione.


Le case passive sono inoltre vincolate a parametri molto stringenti per il rilascio della certificazione, mentre la normativa europea sugli NZEB stabilisce criteri più flessibili per il rapporto tra l’energia prodotta e quella consumata per l’intero fabbisogno. In altre parole, il concetto di NZEB risulta più flessibile e applicabile su larga scala, pur rimanendo complementare al modello delle case passive.

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