Le colonnine di ricarica per auto elettriche in ambito aziendale consentono di rispondere agli obiettivi di transizione sostenibile e di cogliere un'opportunità strategica per migliorare l'efficienza della flotta aziendale elettrica, offrendo un servizio di valore a dipendenti e clienti. È quindi importante capire come muoversi tra incentivi, normative e soluzioni tecnologiche per rendere gli spazi aziendali un hub energetico all'avanguardia.
Perché investire nelle colonnine di ricarica aziendali oggi
Le colonnine di ricarica per auto elettriche per aziende concorrono al passaggio a una flotta aziendale elettrica e a fornire servizi ad alto valore aggiunto a clienti e dipendenti.
I vantaggi di investire in stazioni di ricarica in ambito aziendale sono infatti molteplici:
Incentivi e bonus per l'installazione di colonnine elettriche aziendali
Tra i principali riferimenti degli ultimi anni per l’installazione di infrastrutture di ricarica in ambito aziendale rientra il "Bonus colonnine imprese e professionisti", gestito da Invitalia. Sebbene lo sportello per la seconda edizione si sia chiuso il 20 giugno 2024, è opportuno monitorare costantemente il portale per l'apertura di nuovi fondi o per rifinanziamenti.
Questa misura prevedeva un contributo a fondo perduto pari al 40% delle spese ammissibili per l'acquisto e l'installazione di colonnine di ricarica per auto elettriche in ambito aziendale. Tra le spese ammissibili rientravano:
I massimali previsti variavano in funzione della tipologia di infrastruttura installata (a corrente alternata o continua). Anche in questo caso, per valori e condizioni applicabili, è preferibile fare riferimento alle condizioni ufficiali della misura o verificare eventuali aggiornamenti al momento della pubblicazione.
Importante menzionare inoltre la direttiva EPBD, adottata in Italia attraverso il Conto Termico 3.0. Pur non essendo dedicato alle stazioni di ricarica, l’incentivo ha l’effetto trainante di permetterne l’installazione.
Occorre monitorare anche le eventuali agevolazioni fiscali applicabili all’installazione di infrastrutture di ricarica negli edifici e gli eventuali contributi regionali dedicati, tenendo conto però che aliquote, ambiti di applicazione e cumulabilità possono cambiare nel tempo. Ad esempio, l’Agenzia delle Entrate include le infrastrutture di ricarica tra gli interventi agevolabili in specifici casi previsti dalla normativa fiscale vigente.
Come scegliere la soluzione di ricarica aziendale più adatta
Una zona di ricarica auto nel parcheggio aziendale si configura come un “luogo privato aperto a terzi”, destinato alla ricarica dei veicoli e deve quindi essere progettata e realizzata nel rispetto degli standard di sicurezza applicabili all’infrastruttura e all’impianto.
Le stazioni di ricarica installate in tali parcheggi devono quindi essere conformi ai riferimenti normativi specifici, come la norma internazionale IEC 61851-1, che definisce i requisiti generali di sicurezza per le persone e per i veicoli in ricarica.
Le tecnologie chiave: OCPP e gestione intelligente dei carichi
Il protocollo OCPP (Open Charge Point Protocol) è lo standard open-source per la comunicazione tra le stazioni di ricarica e il sistema di gestione centrale. Il protocollo garantisce l'interoperabilità tra hardware di produttori diversi e software di gestione, e permette all'azienda di ampliare il sistema nel tempo, mantenendo maggiore flessibilità nella scelta delle soluzioni.
Per ovviare invece ai possibili problemi dovuti alla maggiore richiesta di energia elettrica legata alla ricarica dei veicoli, si ricorre al Dynamic Load Management (DLM). Questa tecnologia garantisce che l'energia disponibile sia distribuita in modo uniforme tra più punti di ricarica contemporaneamente e compatibilmente con la capacità residua dell'impianto, evitando sganci intempestivi dell’interruttore differenziale o sovraccarichi pericolosi.
Le normative di riferimento per le colonnine elettriche private
L'installazione di colonnine di ricarica per auto elettriche in ambito aziendale deve rispondere a precisi requisiti tecnici, normativi e legislativi per garantire la conformità dell'impianto.
Fotovoltaico e ricarica aziendale: il modello energetico del futuro
Integrare un impianto fotovoltaico con le stazioni di ricarica consente di creare un ecosistema energetico aziendale dove l’energia solare viene impiegata per alimentare i veicoli, riducendo significativamente la dipendenza dalla rete elettrica e dalla volatilità dei prezzi dei carburanti fossili e dell'energia, migliorando così l’efficienza complessiva dei consumi.
Come succede con l’integrazione tra wallbox e fotovoltaico in ambito residenziale, l'abbinamento tecnologico tra stazioni di ricarica e l’impianto fotovoltaico permette di convogliare l’energia durante le ore di picco di produzione nelle batterie dei veicoli in sosta. Un’ottimizzazione dell’autoconsumo che rende l’investimento più efficiente nel medio-lungo periodo.
Dalla flotta elettrica all’ecosistema energetico aziendale
Il passaggio alle auto elettriche aziendali e l’integrazione col fotovoltaico sono solo il primo passo verso un modello energetico più evoluto che integra produzione, monitoraggio e ottimizzazione dei consumi energetici, basato sui pilastri della digitalizzazione e della decarbonizzazione.
L'utilizzo di tecnologie smart e fonti rinnovabili, supportato da analisi dei fabbisogni energetici, permette di migliorare l'efficienza complessiva e la competitività dell'impresa sul mercato globale, riducendo al contempo l'impronta ambientale.
FAQ
Il costo può variare in base alla potenza dell’infrastruttura, alle opere elettriche ed edili necessarie e alle caratteristiche del sito di installazione. Il valore dell’investimento cambia a seconda della tipologia di soluzione scelta, per cui è preferibile valutarlo caso per caso.
La potenza necessaria dipende dal numero di veicoli, dalla tipologia di utilizzo e dai tempi di ricarica richiesti. Solitamente si parte da 7,4 kW o 22 kW per ogni punto di ricarica in AC.
Le imprese hanno potuto accedere a misure dedicate, come il “Bonus colonnine imprese e professionisti”, che prevedeva un contributo pari al 40% delle spese ammissibili. Il quadro degli incentivi può variare nel tempo: è quindi opportuno verificare la disponibilità delle misure e le condizioni aggiornate al momento dell’intervento.
Secondo la normativa vigente e il D.Lgs. 48/2020, esiste l'obbligo di predisposizione o installazione di infrastrutture di ricarica per i nuovi edifici non residenziali o le ristrutturazioni importanti con più di 10 posti auto.
L'integrazione della ricarica col fotovoltaico e l'ottimizzazione dei carichi permettono di abbattere i consumi fino al 70-80% rispetto ai carburanti tradizionali, specialmente massimizzando l'autoconsumo solare.
La wallbox è un dispositivo compatto da parete, ideale per parcheggi interni o box in contesti residenziali, mentre la colonnina è una struttura autoportante da terra, più comune nei parcheggi esterni o spazi aperti al pubblico.
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