Cristina Ferilli Cristina fa parte del Sustainability Team di Gewiss, che gestisce a 360° gli aspetti di sostenibilità in ambito ambientale, sociale e di governance per tutto il Gruppo. Il suo obiettivo è di contribuire a migliorare le performance ESG di Gewiss e di rendere la sostenibilità sempre più integrata nei processi aziendali, contribuendo così alla solidità e alla durabilità dell’azienda, creando valore condiviso per tutti gli stakeholder nel lungo periodo.
La sostenibilità non rappresenta più un mero esercizio di compliance, ma diventa sempre più parte integrante della strategia aziendale e un pilastro fondamentale per la resilienza del business nel lungo periodo.
Il reporting di sostenibilità è il processo attraverso cui le imprese misurano e comunicano in modo trasparente le proprie performance ambientali, sociali e di governance (ESG). Aggiunge alla rendicontazione economico-finanziaria una visione completa dell’impatto aziendale, considerando l’intera catena del valore e definendo governance e obiettivi di miglioramento.
Il Bilancio di Sostenibilità è l’output di questo processo ed è oggi uno strumento sempre più centrale nelle strategie delle imprese.
Evoluzione normativa del reporting di sostenibilità
Il quadro normativo europeo sulla rendicontazione di sostenibilità ha subito negli ultimi anni una forte evoluzione, guidata dall’obiettivo di aumentare trasparenza e comparabilità.
Nel complesso, il quadro normativo europeo sta evolvendo verso un sistema integrato, più rigoroso e standardizzato, volto a orientare capitali e strategie aziendali verso la sostenibilità.
Contenuti e processo del reporting di sostenibilità
Elemento centrale del processo di reporting è l’analisi di doppia rilevanza che, con una prospettiva bilaterale inside-out e outside – in, considera sia l’impatto dell’impresa sull’ambiente e sulla società, che i rischi e le opportunità per l’impresa, definendo quali sono le informazioni rilevanti da rendicontare all’interno del Bilancio di Sostenibilità.
Queste informazioni includono temi che vanno dalle emissioni di gas climalteranti al consumo di risorse, dalle condizioni di lavoro al rispetto dei diritti umani, ma contengono anche riferimenti a tematiche di governance e strategia aziendale con la declinazione di obiettivi correlati, in ottica di trasparenza e credibilità verso gli stakeholder.
Valore e vantaggi del reporting di sostenibilità
In questo contesto, il Bilancio di Sostenibilità si configura non più come un mero obbligo normativo, ma come una leva strategica e uno strumento di gestione e competitività, nonché di miglioramento continuo. Tra i principali vantaggi figurano:
Il reporting di sostenibilità come leva di trasformazione
Il reporting di sostenibilità rappresenta una vera trasformazione del modo di fare impresa, influenzando strategia, governance e processi decisionali. In un contesto normativo e competitivo in rapida evoluzione, adottarlo non significa solo rispettare obblighi, ma significa soprattutto cogliere opportunità di creazione di valore nel lungo periodo e contribuire a un modello di sviluppo sostenibile.
Articolo scritto in collaborazione con Laura Onorati, QHSE & Sustainability Director GEWISS, e Simona Gualandris, Sustainability Specialist GEWISS.
FAQ
Il reporting di sostenibilità è il processo con cui le aziende misurano e comunicano le performance ESG (ambientali, sociali e di governance). È importante perché aumenta la trasparenza, rafforza la fiducia degli stakeholder e supporta decisioni strategiche orientate al lungo periodo.
La Direttiva CSRD obbliga le grandi imprese, le società quotate (escluse molte PMI) e progressivamente un numero crescente di aziende a redigere un report di sostenibilità secondo standard di rendicontazione definiti (ESRS – European Sustainability Reporting Standards).
L’analisi di doppia rilevanza è il principio cardine della rendicontazione di sostenibilità ed è il processo attraverso il quale un’organizzazione identifica le questioni di sostenibilità rilevanti ai fini della rendicontazione, considerando congiuntamente due prospettive distinte e complementari: la rilevanza d’impatto (“impact materiality”) e la rilevanza finanziaria (“financial materiality”).
La rilevanza d’impatto si concentra sull’identificazione degli impatti che il gruppo genera, o potenzialmente potrebbe generare, sull'ambiente e sulle persone, derivanti sia dalle attività dell'organizzazione, che dalla catena del valore a monte e a valle.
La rilevanza finanziaria riguarda la dimensione relativa all’identificazione dei rischi e delle opportunità, ovvero aspetti che derivano da questioni ambientali, sociali o di governance che possono incidere, rispettivamente, in modo negativo e positivo sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico, sui flussi finanziari, sull'accesso ai finanziamenti o sul costo del capitale del gruppo.
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