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Sostenibilità
ago 2026

Il reporting di sostenibilità: quadro normativo, contenuti e valore strategico

Tempo di lettura: 5 min

written by

Cristina Ferilli

Sustainability Specialist

Cristina Ferilli Cristina fa parte del Sustainability Team di Gewiss, che gestisce a 360° gli aspetti di sostenibilità in ambito ambientale, sociale e di governance per tutto il Gruppo. Il suo obiettivo è di contribuire a migliorare le performance ESG di Gewiss e di rendere la sostenibilità sempre più integrata nei processi aziendali, contribuendo così alla solidità e alla durabilità dell’azienda, creando valore condiviso per tutti gli stakeholder nel lungo periodo.

La sostenibilità non rappresenta più un mero esercizio di compliance, ma diventa sempre più parte integrante della strategia aziendale e un pilastro fondamentale per la resilienza del business nel lungo periodo.  

Il reporting di sostenibilità è il processo attraverso cui le imprese misurano e comunicano in modo trasparente le proprie performance ambientali, sociali e di governance (ESG). Aggiunge alla rendicontazione economico-finanziaria una visione completa dell’impatto aziendale, considerando l’intera catena del valore e definendo governance e obiettivi di miglioramento.
Il Bilancio di Sostenibilità è l’output di questo processo ed è oggi uno strumento sempre più centrale nelle strategie delle imprese.

Evoluzione normativa del reporting di sostenibilità

Il quadro normativo europeo sulla rendicontazione di sostenibilità ha subito negli ultimi anni una forte evoluzione, guidata dall’obiettivo di aumentare trasparenza e comparabilità.

  • La Direttiva 2022/2464/UE (CSRD), in vigore dal 2023, ha superato la Direttiva 2014/95/UE (NFRD), che aveva introdotto per la prima volta l’obbligo di rendicontazione non finanziaria per le grandi imprese di interesse pubblico con più di 500 dipendenti.
  • La Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) si colloca nel quadro del Green Deal europeo e del piano d’azione per la finanza sostenibile, ampliando in modo rilevante la platea delle aziende soggette agli obblighi di rendicontazione.
  • Grazie all’introduzione degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), la CSRD rafforza ulteriormente i requisiti in materia di trasparenza, uniformità e verificabilità dei dati ESG, con l’obiettivo di renderli più standardizzati e comparabili, al fine supportare le decisioni degli stakeholder, favorire l’integrazione della sostenibilità nella governance aziendale e contrastare fenomeni come il greenwashing.
  • Successive modifiche normative, tra cui la ‘Stop The Clock’ Directive (2025) e il Pacchetto Omnibus, hanno introdotto semplificazioni e rinvii temporali delle scadenze legate alla CSRD, escludendo però di fatto ad oggi dall’obbligo di rendicontazione solo le PMI non quotate.

Nel complesso, il quadro normativo europeo sta evolvendo verso un sistema integrato, più rigoroso e standardizzato, volto a orientare capitali e strategie aziendali verso la sostenibilità.

Contenuti e processo del reporting di sostenibilità

Elemento centrale del processo di reporting è l’analisi di doppia rilevanza che, con una prospettiva bilaterale inside-out e outside – in, considera sia l’impatto dell’impresa sull’ambiente e sulla società, che i rischi e le opportunità per l’impresa, definendo quali sono le informazioni rilevanti da rendicontare all’interno del Bilancio di Sostenibilità.

Queste informazioni includono temi che vanno dalle emissioni di gas climalteranti al consumo di risorse, dalle condizioni di lavoro al rispetto dei diritti umani, ma contengono anche riferimenti a tematiche di governance e strategia aziendale con la declinazione di obiettivi correlati, in ottica di trasparenza e credibilità verso gli stakeholder. 

Valore e vantaggi del reporting di sostenibilità

In questo contesto, il Bilancio di Sostenibilità si configura non più come un mero obbligo normativo, ma come una leva strategica e uno strumento di gestione e competitività, nonché di miglioramento continuo. Tra i principali vantaggi figurano:

  • maggior competitività e reputazione;
  • maggiore trasparenza e fiducia degli stakeholder;
  • miglior accesso a capitali e finanziamenti;
  • migliore gestione dei rischi e delle performance operative;
  • incremento dell’efficienza e riduzione dei costi;
  • rafforzamento della cultura aziendale e coinvolgimento dei dipendenti.

Il reporting di sostenibilità come leva di trasformazione

Il reporting di sostenibilità rappresenta una vera trasformazione del modo di fare impresa, influenzando strategia, governance e processi decisionali. In un contesto normativo e competitivo in rapida evoluzione, adottarlo non significa solo rispettare obblighi, ma significa soprattutto cogliere opportunità di creazione di valore nel lungo periodo e contribuire a un modello di sviluppo sostenibile.
 

Articolo scritto in collaborazione con Laura Onorati, QHSE & Sustainability Director GEWISS, e Simona Gualandris, Sustainability Specialist GEWISS.

FAQ

Cos’è il reporting di sostenibilità e perché è importante per le aziende?

Il reporting di sostenibilità è il processo con cui le aziende misurano e comunicano le performance ESG (ambientali, sociali e di governance). È importante perché aumenta la trasparenza, rafforza la fiducia degli stakeholder e supporta decisioni strategiche orientate al lungo periodo.

Chi è obbligato al reporting di sostenibilità secondo la CSRD?

La Direttiva CSRD obbliga le grandi imprese, le società quotate (escluse molte PMI) e progressivamente un numero crescente di aziende a redigere un report di sostenibilità secondo standard  di rendicontazione definiti (ESRS – European Sustainability Reporting Standards).

Cos’è la doppia rilevanza nella sostenibilità aziendale?

L’analisi di doppia rilevanza è il principio cardine della rendicontazione di sostenibilità   ed è il processo attraverso il quale un’organizzazione identifica le questioni di sostenibilità rilevanti ai fini della rendicontazione, considerando congiuntamente due prospettive distinte e complementari: la rilevanza d’impatto (“impact materiality”) e la rilevanza finanziaria (“financial materiality”).

Che cosa si intende per rilevanza d’impatto (Prospettiva Inside-Out)?

La rilevanza d’impatto si concentra sull’identificazione degli impatti che il gruppo genera, o potenzialmente potrebbe generare, sull'ambiente e sulle persone, derivanti sia dalle attività dell'organizzazione, che dalla catena del valore a monte e a valle.

Che cosa si intende per rilevanza Finanziaria (Prospettiva Outside-In)?

La rilevanza finanziaria riguarda la dimensione relativa all’identificazione dei rischi e delle opportunità, ovvero aspetti che derivano da questioni ambientali, sociali o di governance che possono incidere, rispettivamente, in modo negativo e positivo sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico, sui flussi finanziari, sull'accesso ai finanziamenti o sul costo del capitale del gruppo.

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