Innovazione
set 2025

Normative e soluzioni per impianti elettrici nei locali di pubblico spettacolo

Tempo di lettura: 4 min

I luoghi di pubblico spettacolo e intrattenimento sono ambienti in cui i rischi sono direttamente connessi alla presenza di numerose persone in uno spazio circoscritto. In queste situazioni è fondamentale osservare la sicurezza antincendio e la prevenzione di panico e disagi conseguenti a blackout e interruzioni del servizio. Ecco perché è importante conoscere i requisiti, le normative e la progettazione degli impianti elettrici e dei dispositivi di manovra, controllo e protezione.

Cosa e quali sono i locali di pubblico spettacolo?

I locali di pubblico spettacolo sono gli insiemi di edifici, luoghi e ambienti (anche all’aperto) in cui si tengono spettacoli con pubblico passivo o intrattenimento con pubblico attivo, compresi gli spazi per servizi e disimpegni annessi, senza limite minimo o massimo di persone.


Teatri, cinema, auditorium, sale da ballo e da concerto, aree esposizioni e conferenze, arene, piazze e aree con strutture per lo stazionamento del pubblico devono tutti seguire la normativa per il pubblico spettacolo CEI 64-8/752 riguardo all’impianto elettrico.

La normativa CEI sull'impiantistica nei luoghi di pubblico spettacolo

La Norma CEI 64-8 è infatti il riferimento di progettisti e installatori per numerose applicazioni, dagli impianti domestici fino agli ambienti terziari e industriali ed è cruciale per rispettare la normativa DM 37/08 sulla sicurezza degli edifici e il D.Lgs. 81/08 su quella dei luoghi di lavoro.


La sezione 752 si occupa proprio della normativa degli impianti elettrici dei locali di pubblico spettacolo, dettando le prescrizioni per la loro corretta esecuzione ed esercizio, dai requisiti del quadro di distribuzione elettrica fino alle disposizioni per prevenire il panico di massa.


I luoghi di pubblico spettacolo sono a “Maggior Rischio in Caso di Incendio” e l’osservanza della norma CEI 64-8 consente di rispettare la Prevenzione incendi - Attività N. 65 del D.P.R. 151/2011 - oltre alla norma tecnica verticale RTV DM 19 agosto 1996.

Progettare impianti elettrici sicuri ed efficienti per luoghi di pubblico interesse: linee guida

La progettazione degli impianti elettrici nei locali di pubblico spettacolo descritta dalla norma CEI 64-8 specifica innanzitutto la necessità di avere personale addestrato a cui affidare l’esercizio e la manutenzione dell’impianto elettrico. 


L’impianto deve essere inoltre suddiviso in più circuiti per facilitare l’esercizio e limitare disservizi causati da manutenzione e guasto. Ad esempio, due circuiti per l’illuminazione della sala, uno per gli ambienti annessi, due circuiti per i luoghi di passaggio, alimentazione dedicata al comando del sipario di sicurezza e degli altri apparecchi elettrici.


Questo, insieme ai dispositivi di protezione, è fondamentale per garantire continuità di servizio e prevenire l’insorgere di panico, soprattutto in caso di buio improvviso.

Quadri elettrici per grandi impianti: dai teatri agli stadi, progettazione e caratteristiche

La normativa che regola i requisiti del quadro elettrico per il pubblico spettacolo all'aperto o al chiuso dispone anche le caratteristiche che deve avere e il suo dimensionamento, cruciale per quadri di grandi dimensioni destinati agli impianti più complessi.


Per prima cosa, i dispositivi di manovra, controllo e protezione sono contenuti nel quadro generale e devono essere posizionati in luoghi inaccessibili al pubblico o in armadi apribili solo dal personale addetto. All’interno del quadro elettrico (generale o secondario) ogni dispositivo deve essere di facile riconoscimento tramite targhette identificative e ogni circuito tramite fascette con codice identificativo. 


Fondamentale anche il corretto dimensionamento del quadro elettrico, per contenere tutti i dispositivi necessari a gestire la potenza di tali impianti e per consentire il facile accesso per controllo, manutenzione e sostituzione dei componenti. 


Il quadro deve contenere anche un sistema di comando per l’interruzione di emergenza, necessario ai Vigili del Fuoco per togliere la tensione a valle del quadro (fatto salvo per i circuiti di sicurezza) prima di intervenire sulle fiamme, con comandi di apertura dislocati in più punti presidiati e facili da raggiungere.


Anche il luogo di installazione del quadro deve essere di facile raggiungimento e di dimensioni adeguate. Dev’essere inaccessibile al pubblico, segnalato e protetto dagli incendi, collocato in modo da semplificare la posa e la progettazione del cablaggio dell’impianto.

Guida alla realizzazione dei sistemi di comando per l’interruzione di emergenza

Un comando per l’interruzione di emergenza ha il compito di mettere in sicurezza una parte di impianto elettrico per consentire lo spegnimento di un incendio con acqua senza incorrere nel pericolo di folgorazione.


Consente infatti di disalimentare le parti non necessarie e lasciare alimentati i circuiti che servono per gestire l’emergenza, come elettropompe antincendio e illuminazione di sicurezza.


La norma CEI 64-8 indica le modalità di realizzazione del comando di emergenza tramite apertura dell’interruttore, che avviene grazie a bobine di sgancio azionate da pulsanti che agiscono sui sezionatori di manovra oppure sugli interruttori automatici.


Per realizzare tale sistema esistono quindi due soluzioni di circuito consentite dalla norma CEI 64-8:

  • Interruttore con bobina di minima tensione che, in caso di pressione del pulsante con contatto normalmente chiuso, toglie alimentazione alla bobina provocando l’apertura automatica dell’interruttore associato.

  • Interruttore con bobina a lancio di corrente che, in caso di pulsante con contatto normalmente aperto, viene alimentata da corrente e provoca l’apertura automatica dell’interruttore associato.


Entrambe le opzioni, pur avendo vantaggi e svantaggi specifici, permettono l’intervento di emergenza in condizioni di sicurezza e ne agevolano la rapidità, cruciale soprattutto in caso di incendio.

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