Un impianto elettrico connesso è il primo passo per dotare l'abitazione di un sistema Smart Home (wireless) o di un sistema domotico (filare) capace di soddisfare le più diverse esigenze degli abitanti. Per ottenere un risultato a regola d’arte, è necessario conoscere a fondo le caratteristiche dell'edificio e le necessità presenti e future degli occupanti. Prevedendo tali bisogni e conoscendo le migliori soluzioni disponibili, è possibile realizzare una casa connessa che potrà soddisfare specifiche richieste funzionali e mantenere la possibilità di ampliamenti e integrazioni nel tempo.
I requisiti di un impianto elettrico connesso
Per realizzare un impianto di home automation o uno di Smart Home connesso è necessario definire requisiti precisi per garantire che l'infrastruttura sia adeguata ai dispositivi che verranno installati in seguito. Lo schema di un impianto elettrico connesso deve infatti tenere conto di diversi fattori strutturali e funzionali:
Resta sempre imprescindibile l’osservanza della norma CEI 64-8, il riferimento italiano fondamentale per la progettazione, installazione e manutenzione degli impianti elettrici connessi a bassa tensione.
Prodotti e soluzioni per la casa connessa: guida alla scelta
Nella scelta delle soluzioni per un impianto connesso, uno degli elementi chiave da considerare è l'hub centrale, come quello del sistema Smart Home ChoruSmart di Gewiss che consente di controllare sicurezza, comfort e consumi, mediante l’esperienza utente unica dell’app Home Gateway e l'integrazione con gli assistenti vocali più diffusi in commercio.
I principali dispositivi per la casa connessa riguardano l'illuminazione e la creazione di scenari automatizzati, ma anche la gestione del clima, con termostati intelligenti che riducono gli sprechi imparando le abitudini degli abitanti. Sul fronte della sicurezza, smart lock, sensori di movimento e di apertura di porte e finestre rendono l'abitazione ancora più protetta, aumentando al contempo il comfort.
Molto importante è la flessibilità dei dispositivi scelti, come quelli della nuova gamma System Pura di Gewiss, che offre soluzioni in grado di soddisfare ogni esigenza in ambito residenziale e piccolo terziario, sia per nuove costruzioni che per ristrutturazioni.
Tramite le app, come l’Home Gateway di Gewiss, già menzionata, è possibile controllare consumi energetici dell'edificio, sicurezza e comfort. Il sistema è basato sul protocollo ZigBee e si integra con le piattaforme IoT Google Home, Amazon Alexa e IFTTT e tutte le funzioni possono essere comandate con gli assistenti vocali Google e Alexa.
Molto importante anche la compatibilità e connettività dei dispositivi. Ad esempio, per le soluzioni di Smart Home, il protocollo ZigBee consente di assicurare comunicazione tra diversi dispositivi e la possibilità di costruire un sistema interconnesso, aperto a integrazioni e ampliamenti futuri.
Tecnologie a confronto: i sistemi KNX e ZigBee
Le soluzioni per realizzare una casa connessa si possono suddividere in due categorie: quelle di domotica con soluzioni filari e quelle di Smart Home, basate sulla tecnologia wireless.
Il riferimento per gli impianti cablati è il sistema KNX, che garantisce affidabilità e uno standard globale aperto, rimanendo indipendente, per quanto riguarda il controllo delle automazioni, dalla connessione internet cloud. Consentendo livelli di automazione più avanzati e dati anche i materiali e la manodopera necessaria al cablaggio, l’investimento iniziale è superiore. Per questo, è più adatto in caso di nuove costruzioni o ristrutturazioni integrali.
Il protocollo ZigBee già menzionato è invece uno standard wireless con un costo più contenuto, ideale per approcci modulari e installazioni di dispositivi smart più rapide. La tecnologia wireless consente infatti di realizzare un impianto interconnesso senza interventi murari. Ha un funzionamento flessibile, con ogni dispositivo alimentato che ha anche la funzione di ripetitore del segnale.
Installazione domotica: le fasi di posa e configurazione
L'installazione domotica è un processo tecnico strutturato, che richiede competenze specifiche sia per la realizzazione della parte installativa, che per la configurazione e attivazione di dispositivi per quanto concerne le funzioni che devono realizzare.
Nella fase di posa e cablaggio si realizzano le tracce murarie e si posano, oltre ai cavi elettrici di potenza a 230V per alimentare le diverse utenze, anche le tubazioni e un cavo BUS (non presente negli impianti tradizionali), Questo cavo collega tutti i dispositivi intelligenti per consentire loro di comunicare e scambiarsi le informazioni (comandi e misure) per realizzare le funzioni di automazione desiderate.
Segue poi il montaggio degli attuatori nel quadro o nelle scatole di derivazione e l’eventuale connessione del sistema alla rete internet qualora si vogliano poter controllare le funzioni domotiche realizzate anche da remoto.
Durante la fase di configurazione, l’installatore utilizza software professionali per assegnare gli indirizzi e i parametri di funzionamento dei dispositivi. Viene infine configurata anche l'app sullo smartphone o sull’interfaccia a parete (dispositivo touch), che consente la personalizzazione completa della domotica della casa intelligente da parte dell’utilizzatore.
Installazione domotica: come adattare un vecchio impianto elettrico
Adattare un vecchio impianto elettrico in un impianto di domotica richiede un'analisi tecnica per determinare la fattibilità dell'integrazione e definire il miglior percorso di aggiornamento, che può seguire diverse fasi operative:
Dove le modifiche strutturali sono impossibili per vincoli economici o architettonici, è possibile realizzare un impianto di Smart Home grazie alla flessibilità della tecnologia wireless, che permette di installare prese e interruttori adesivi, senza cablaggi invasivi.
I costi di un impianto intelligente
Il costo di un impianto intelligente, Smart Home o domotico è influenzato dalla tecnologia scelta e dalla grandezza dell'edificio. Come già discusso, un sistema wireless può risultare più vantaggioso economicamente di una soluzione filare, la quale rappresenta un investimento superiore, che offre al contempo un valore immobiliare più alto e la possibilità di realizzare e gestire sistemi più complessi.
Le soluzioni realizzabili con un budget minore riguardano il controllo di luci e clima. Si passa poi a configurazioni intermedie, con più funzioni distribuite nell'intera abitazione, fino ad arrivare a sistemi completi, con molte funzioni avanzate quali gli scenari personalizzati, il controllo smart dei consumi elettrici e la gestione dei carichi.
A livello di incentivi, nel 2026, è possibile sfruttare il Bonus Domotica 50% per il recupero delle spese legate ai sistemi di controllo a distanza degli impianti termici. Se l'intervento rientra in una riqualificazione energetica maggiore, si può inoltre accedere all’Ecobonus 65%.
Come configurare e integrare la domotica grazie alla piattaforma ThinKnx
ThinKnx è una piattaforma versatile per la supervisione degli edifici. È ideale sia per sistemi di Smart Home che di domotica, sia per applicazioni residenziali che per uffici complessi o grandi strutture, come i centri commerciali. La configurazione avviene tramite il software dedicato ThinKnx Up per PC Windows.
Questo programma permette di definire le interfacce grafiche, gestire i protocolli di comunicazione e integrare perfettamente le soluzioni filari del sistema KNX con le altre tecnologie presenti nell'edificio, garantendo all'utente un controllo totale e intuitivo.
FAQ
L'impianto domotico (o di home automation) è un sistema cablato con protocolli di comunicazione quali KNX. Un impianto di Smart Home si basa invece su soluzioni wireless, basate sul protocollo ZigBee. Le soluzioni cablate consentono la realizzazione di sistemi più complessi, mentre le soluzioni wireless consentono di rendere smart diverse funzioni dell’abitazione senza opere murarie.
Il costo di un impianto connesso può variare sensibilmente in base alla complessità richiesta, ma l'uso di tecnologie wireless permette di ottenere livelli di automazione intermedi con budget più contenuti.
È possibile procedere sfilando i vecchi cavi per inserire un cavo BUS o utilizzare dispositivi dotati di protocollo ZigBee per aggiungere componenti wireless senza opere murarie.
Il riferimento principale per gli impianti elettrici connessi è la norma CEI 64-8, che definisce i livelli di dotazione e i requisiti di sicurezza per gli impianti elettrici in bassa tensione, in cui rientrano anche quelli di una casa intelligente domotica.
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