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Innovazione
Superbonus 110% per impianti sportivi: limiti e come funziona
Tempo di lettura: 4 min

I vantaggi legati al Decreto Rilancio, meglio conosciuto come Superbonus 110, sono stati estesi anche alle associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD e SSD) per l’efficientamento dei locali adibiti a spogliatoio.

 

Superbonus per impianti sportivi: limiti alle agevolazioni

Il beneficio richiesto è limitato ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi e relativamente alle spese sostenute in relazione all’efficientamento energetico. La scadenza per gli interventi era prevista per il 30 giugno 2022 e al momento rimane il dubbio su eventuali proroghe o rinnovi. Vale comunque la pena approfondire la misura del decreto nel dettaglio, che si è rivelata un’opportunità preziosa per piccole e grandi associazioni sportive per il rimodernamento dei propri spazi finalizzato al contenimento dei consumi.

 

Da notare, infatti, che, le agevolazioni valgono sia se la società sportiva è proprietaria dell’impianto, sia che ne abbia solo la gestione o il comodato d’uso.

 

Qualora l’intervento venga effettuato su un immobile solo parzialmente adibito a spogliatoio, il Superbonus si è può applicare - nel rispetto delle altre condizioni richieste dalla normativa (tra cui anche il raggiungimento degli obiettivi energetici sull'edificio risultante dall'intervento) - solo alle spese relative all’intervento realizzato sulla parte dell’edificio adibita a spogliatoio.

 

Ovviamente il proprietario – sia esso il comune o una società privata – deve esserne informato ed aver dato parere positivo agli interventi.

 

Superbonus: Interventi trainanti e trainati

Così come per gli altri interventi su edifici in cui sia stato possibile richiedere il Superbonus, anche per l’efficientamento degli spogliatoi si possono considerare interventi trainanti e interventi trainati. 

La differenza tra i due consiste nel fatto che i primi (trainanti) riguardano specificamente gli interventi finalizzati all’efficienza energetica e all’adozione di misure antisismiche e accedono direttamente al bonus 110%, mentre i secondi (trainati) rilevano la detrazione maggiorata solo se eseguiti congiuntamente ai trainanti. Sono esempi di interventi trainati l’installazione di un impianto fotovoltaico o di un’unità di ricarica per veicoli elettrici.

 

L'attestazione di prestazione energetica

Una difficoltà nell’accesso agli aiuti consiste nel fatto che qualora la parte dell'edificio adibita a spogliatoi non costituisse un’unità immobiliare autonoma, l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) “ante” e “post” intervento deve riguardare l'intero immobile e non solamente la parte adibita a spogliatoi.

 

Ecobonus: alcuni casi particolari in caso di ristrutturazione impianti sportivi

Illustriamo alcuni casi limite sui quali l’Agenzia delle Entrate ha espresso un parere esplicito, così che potesse essere di esempio per casi simili.

Superbonus spogliatoi se la centrale elettrica serve anche l’intero impianto

Una società sportiva dilettantistica svolge la propria attività in un centro sportivo formato da diverse strutture che ha in affitto. Le strutture del centro sono dotate di un impianto di riscaldamento che serve tutta la struttura (piscine, sale fitness e reception), spogliatoi compresi. Questi non sono indipendenti, bensì inseriti all’interno del centro sportivo.

In questo caso la società può fruire del Superbonus solo limitatamente alle spese riferite ai lavori di riqualificazione energetica effettuati sulla parte di edificio adibita a spogliatoio. Deve quindi mantenere distinte, in termini di fatturazione, le spese riferite all’intervento realizzato sulla parte dell’edificio adibita a spogliatoio da quelle riferite al resto dell’impianto sportivo.

 

Interventi con aumento della volumetria

Un’associazione sportiva dilettantistica gestisce un impianto sportivo in un edificio di proprietà del Comune e ha avviato un progetto di miglioramento delle prestazioni energetiche e sismiche con aumento di volumetria. Per i lavori di rifacimento degli spogliatoi già esistenti, e con riallocazione di una parte degli stessi nell’ampliamento previsto, l’associazione può fruire del Superbonus limitatamente ai lavori di riqualificazione effettuati sulla metratura preesistente, ma non per la parte nuova. L’Agenzia delle Entrate ha infatti specificato che se la ristrutturazione avviene senza demolizione dell'edificio esistente e con ampliamento dello stesso, la detrazione spetta solo per le spese riferibili alla parte esistente, in quanto l'ampliamento configura, comunque, una nuova costruzione esclusa dall’agevolazione.

 

Il Superbonus 110 per impianti sportivi rimane un argomento piuttosto complesso anche per il fatto che dopo l’uscita del decreto, alcune circolari applicative hanno modificato gli aiuti, imponendo limiti e inserendo obblighi. Proprio per cercare di ridurre al minimo i dubbi, l’Agenzia delle Entrate il 23 giugno 2022 ha pubblicato la circolare 23/E che cerca di fare chiarezza su norme e scadenze.

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