Realizzare un impianto di cantiere a regola d’arte garantisce sicurezza, continuità operativa e conformità alla normativa, assicurando corretta distribuzione dell’energia, riduzione dei rischi elettrici e manutenzione più semplice. Vediamo gli elementi fondamentali, le normative di riferimento e le caratteristiche dei quadri elettrici di cantiere, con un focus sulla certificazione e sui vantaggi delle soluzioni conformi alla CEI EN 61439-4.
Gli elementi fondamentali degli impianti elettrici di cantiere
Gli impianti elettrici da cantiere comprendono tutti i componenti installati all’interno dell’area delimitata, come definito dalla guida CEI 64-17, e tutti i dispositivi alimentati tramite prese a spina. Sono invece esclusi gli apparecchi utilizzatori e l’eventuale tratto di linea esterno al perimetro del cantiere.
Nell’impianto elettrico industriale o edile, la distribuzione si sviluppa anche oltre le prese, con cavi flessibili che collegano il quadro generale ai quadri secondari. Si distingue quindi tra impianto fisso, costituito da componenti stabilmente ancorati alle strutture, e impianto mobile, che ha elementi temporanei da rimuovere o mettere sicurezza al termine dei lavori.
I cavi vanno scelti in base alla posa. Ad esempio, quelli per posa fissa devono avere guaine resistenti all’abrasione e all’acqua, mentre quelli per posa aerea devono sopportare specifiche temperature di impiego. Gli avvolgicavo non possono essere autocostruiti e le prese devono essere di tipo CEE industriale, conformi alle norme CEI EN 60309-1 e CEI EN 60309-2, e devono rispettare un grado di protezione IP44 contro spruzzi e polvere.
Le normative di riferimento: D.Lgs. 81/08 e CEI EN 61439-4
L'impianto elettrico di un cantiere deve essere progettato e installato nel pieno rispetto delle normative di sicurezza sul lavoro, come il Decreto Legislativo 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza) che disciplina le misure di prevenzione nei luoghi di lavoro e recepisce le direttive europee in materia.
La norma sugli ASC (apparecchiature costruite in serie per cantiere) è la CEI EN 61439-4, che regola la costruzione e l’impiego dei quadri da cantiere, nonché i requisiti di sicurezza, resistenza e modularità. È applicabile a tutti i cantieri edili, stradali, all’aperto o al chiuso, dove si svolgono lavori temporanei di costruzione, ristrutturazione, demolizione o manutenzione.
Inoltre, la CEI 64-8 parte 7, sezione 704, e la guida CEI 64-17 stabiliscono i criteri per la progettazione a regola d’arte. Al termine della realizzazione dell’impianto, l’installatore è tenuto a rilasciare la dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico del cantiere, attestando la corretta esecuzione secondo le normative CEI e certificando che l’impianto risponde ai requisiti di sicurezza e qualità richiesti dalla legge.
I quadri elettrici ASC e i sistemi di protezione per cantiere
Il quadro per cantiere ASC è il cuore dell’alimentazione elettrica temporanea. Per questo motivo deve garantire continuità, sicurezza e resistenza alle sollecitazioni tipiche di un ambiente di lavoro gravoso. Deve essere conforme alla normativa sui quadri elettrici CEI EN 61439-4 e deve assicurare protezione da urti, polvere, umidità e spruzzi d’acqua, con un grado minimo di protezione IP44.
I quadri devono essere collocati in zone protette e integrare dispositivi di protezione contro sovracorrenti e contatti indiretti, oltre a prevedere isolamento e barriere per evitare contatti diretti con parti attive.
Per i contatti indiretti, la sicurezza degli impianti elettrici viene garantita tramite interruzione automatica dell’alimentazione, separazione elettrica o utilizzo di componenti di classe II, con tensioni di contatto ridotte (25 V in AC, 60 V in DC). Importante ricordare che, nei cantieri all’aperto, il D.P.R. 164/56 vieta di eseguire lavori a meno di 5 metri da linee aeree elettriche, salvo specifiche misure di protezione concordate con il gestore della rete.
I vantaggi dei quadri elettrici ASC da cantiere
Un quadro da cantiere conforme alla normativa sui quadri elettrici offre numerosi vantaggi in termini di affidabilità, sicurezza e praticità, dato che si tratta di dispositivi progettati per resistere alle condizioni estreme dei cantieri edili e industriali, dove sopportano urti, vibrazioni, umidità e polvere senza compromessi al funzionamento.
Essi assicurano infatti un’alimentazione costante e sicura per tutte le attrezzature elettriche e sono già progettati per ottemperare alle normative europee e locali di sicurezza, come la EN 61439-4, in modo da prevenire incidenti e garantire protezione agli operatori.
I quadri ASC sono inoltre disponibili in versioni cablate e certificate, pronte all’uso, oppure in configurazioni personalizzabili e certificabili via software, così da adattarsi alle esigenze dei diversi impianti elettrici industriali, stradali o di cantiere.
Come realizzare uno schema di impianto elettrico per cantiere conforme
Tra i documenti necessari a ottenere la dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico di un cantiere, è indispensabile anche uno schema dell’impianto elettrico completo, che riporti:
la tensione e frequenza di alimentazione;
la potenza elettrica impegnata;
la tipologia di impianto (aereo, interrato, entro tubazioni);
le protezioni impiegate (contro sovracorrenti, contatti diretti e indiretti);
le caratteristiche dell’impianto di dispersione a terra.
Allo schema va allegata anche la planimetria di cantiere, per facilitare l’individuazione dei quadri, delle linee e dei punti di prelievo. Tale documentazione, oltre a essere necessaria per la certificazione del quadro elettrico di un cantiere, permette un controllo accurato delle connessioni e consente la tracciabilità e la sicurezza dell’intero impianto.
FAQ
Include tutti i componenti per la distribuzione temporanea dell’energia: quadri principali e secondari, prese, linee, sistemi di messa a terra e dispositivi di protezione.
Il quadro elettrico di cantiere è connesso al punto di fornitura dell’energia e distribuisce la corrente ai vari circuiti tramite cavi, prese e quadri secondari.
Le principali sono il D.Lgs. 81/08, la CEI EN 61439-4, la CEI 64-8 parte 7, sezione 704, e la guida CEI 64-17, che definiscono i requisiti tecnici e di sicurezza.
I quadri elettrici conformi aiutano a prevenire sovraccarichi, cortocircuiti e contatti elettrici diretti o indiretti, garantendo la massima sicurezza impianti elettrici e riducendo le interruzioni operative.
Il quadro cantiere ASC è progettato per uso temporaneo, resistente e riutilizzabile, conforme alla norma ASC (CEI EN 61439-4). I quadri tradizionali, invece, sono destinati ad ambienti stabili e non sempre adatti alle sollecitazioni dei cantieri.
I sistemi 68 ASC di Gewiss rispondono a tutte le esigenze di elettrificazione: disponibili in varie configurazioni, offrono combinazioni di prese e protezioni, sia in versioni cablate pronte all’uso che personalizzabili e certificabili.
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