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Mobilità
Normativa per le colonnine di ricarica auto elettriche
Tempo di lettura: 4 min

copriamo le normative da tenere presenti per la dotazione di colonnine di ricarica per auto elettriche: i requisiti variano in caso di edifici di nuova costruzione o già esistenti e di spazi di installazione privati o condivisi. Ecco i documenti da presentare in fase di progetto, validi per utenti privati, per i condomini e anche per le aziende che vogliono rinnovare il parco veicoli sfruttando l’energia elettrica.

 

Installazione di colonnine in aree private

L’installazione di punti di ricarica per le auto elettriche all’interno di immobili e aree private è disciplinata per legge e bisogna fare attenzione alla propria necessità, perché regole e documenti cambiano da caso a caso. Questi sono i principali distinguo:

 

●     edificio nuovo (villetta condivisa o personale; condominio; unità monofamiliare; aree aziendali);

●     edificio già esistente (villetta condivisa o personale; condominio; unità monofamiliare; etc.);

●     installazione colonnine di ricarica in spazio privato (box, area di parcheggio personale etc.);

●     installazione colonnine di ricarica in spazio privato condiviso (parcheggio condominiale, parcheggio aziendale).

 

Quindi, è necessario tenere bene in considerazione le leggi e le normative in vigore in fase di progetto delle stazioni di ricarica di auto elettriche per uso pubblico, privato e aziendale.

 

La normativa per le colonnine di ricarica

La legge quadro è la Direttiva 2014/94/UE del Parlamento Europeo e del consiglio del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi.

 

Nell’ottica del green deal nazionale, negli anni successivi l’Italia ha cercato di adeguare la norma europea alle proprie leggi vigenti. Nel Decreto Semplificazioni del 2020 sono specificate le disposizioni per disciplinare la realizzazione di punti e stazioni di ricarica di veicoli elettrici, sia per uso pubblico che privato, prevedendo misure di semplificazione dal punto di vista documentale al fine di favorire la diffusione sul territorio nazionale.

 

Le colonnine di ricarica in edifici di nuova costruzione e già esistenti

Per installare le colonnine di ricarica in un edificio di nuova costruzione o già esistente è necessario innanzitutto la SCIA, l’autorizzazione a costruire.

 

Gli altri documenti obbligatori sono:

  • la descrizione del progetto;
  • il numero delle infrastrutture di ricarica previste dal progetto;
  • l’indicazione dei costi complessivi: investimento, gestione e manutenzione successive;
  • l’indicazione del soggetto che provvederà alla gestione e manutenzione delle infrastrutture di ricarica.
     

Il progetto tecnico dovrà invece contenere:

  • inquadramento territoriale ed estratti dei principali strumenti urbanistici vigenti;
  • documentazione fotografica ante operam;
  • particolari costruttivi/installativi;
  • segnaletica orizzontale e verticale;
  • cronoprogramma dei lavori

 

Le colonnine di ricarica per le aziende

Le colonnine di ricarica nelle aziende possono essere installate nel parcheggio o nel garage aziendale. In entrambi i casi, la norma che ne regolamenta la realizzazione è la stessa in vigore per le “aree private aperte a terzi”, cioè luoghi di proprietà aziendale (aree private) dove accedono i dipendenti (terzi).

 

Ci sono diverse tipologie di stazioni di ricarica riconosciute a norme di legge su un piano Europeo. In Italia, le colonnine devono essere conformi al Modo 3 della normativa internazionale IEC 6185; cioè con un collegamento tra il veicolo da ricaricare e la colonnina che abbia funzioni di: inserimento dei connettori; continuità del conduttore di protezione; funzione di controllo attiva.

 

Per la realizzazione dell’impianto di ricarica dei veicoli elettrici negli spazi aziendali non sono necessari permessi comunali.

 

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