La realizzazione e la sicurezza degli impianti elettrici richiedono il rispetto di precise disposizioni tecniche e legislative. Conoscere a fondo la normativa vigente consente infatti di garantire conformità, una progettazione accurata e una realizzazione a regola d’arte capace di fare fronte alle esigenze e ai requisiti di ogni contesto applicativo.
Le normative di riferimento sugli impianti elettrici
Il riferimento nella legislazione italiana è il D.M. 37/2008, che disciplina l'installazione, la trasformazione e l'ampliamento degli impianti elettrici. Il decreto impone lo sviluppo di un progetto formale per specifiche casistiche dimensionali e obbliga l'installatore a rilasciare la Dichiarazione di Conformità (Di.Co.) al termine delle attività.
La Legge 186/68 fissa invece il principio secondo cui ogni opera offre adeguate garanzie di incolumità, se eseguita seguendo i canoni della regola dell'arte, secondo le prescrizioni dei documenti pubblicati dal Comitato Elettrotecnico Italiano.
Il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08) stabilisce poi gli adempimenti in capo ai datori di lavoro per la mitigazione del rischio di natura elettrica. La sua estensione applicativa è la norma CEI 11-27, deputata a regolamentare le procedure durante l'esecuzione di attività su parti attive o in loro prossimità.
Il riferimento principale per lo sviluppo degli impianti elettrici in bassa tensione è invece la norma CEI 64-8, per impianti fino a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua per scenari civili, commerciali e industriali.
Per la salvaguardia del personale durante la gestione delle attività operative e di manutenzione, la norma CEI 11-27 (estensione applicativa del D.Lgs. 81/08) regola i lavori sugli impianti elettrici e i lavori di carattere non elettrico svolti a ridosso delle zone di pericolo.
Norma CEI 64-8 per impianti elettrici di bassa tensione
Sono diversi gli aspetti principali prescritti dalla norma CEI 64-8, oggi alla sua nona edizione.
Il campo di applicazione della normativa
L’applicazione della norma CEI 64-8 per impianti elettrici di bassa tensione copre le unità residenziali, gli stabili industriali e il comparto terziario, definendo le buone pratiche di progettazione, realizzazione e verifica necessarie a ottenere il riconoscimento della regola dell'arte.
Gli aggiornamenti della norma CEI 64-8
La nona edizione della norma CEI 64-8, entrata in vigore nel 2024, recepisce molteplici direttive europee e internazionali grazie all'apporto degli esperti del Comitato Tecnico CT 64 del CEI.
I cambiamenti apportati dalla norma CEI 64-8 nel 2024 riguardano il Capitolo 41 (isolamento contro contatti diretti e indiretti), il Capitolo 46 (Comando e Sezionamento), il Capitolo 56 (sorgenti di alimentazione per i servizi di sicurezza).
Importanti novità interessano anche la Parte 7, con profonde revisioni alla Sezione 712 per i generatori fotovoltaici (FV) e alla Sezione 722, che regolamenta l'infrastrutturazione dedicata ai punti di ricarica dei veicoli elettrici. Infine, il Capitolo 37, focalizzato sugli ambienti residenziali, ha subito una revisione mirata a innalzare le prestazioni dei circuiti interni alle unità abitative singole o condominiali.
Dimensionamento e infrastruttura dell'impianto elettrico
Per un impianto elettrico conforme alla CEI 64-8 è fondamentale il corretto dimensionamento delle sue componenti. Gli impianti delle unità abitative devono quindi essere progettati per supportare una potenza impegnata minima pari ad almeno 6 kW, a prescindere dal livello di dotazione, dalla volumetria dell'alloggio o dall'attivazione di una fornitura commerciale inferiore.
Per soddisfare questo requisito si interviene sui conduttori del montante principale, l'interruttore generale e la segmentazione dei circuiti, con deroghe ammissibili esclusivamente in presenza di vincoli strutturali dell'edificio.
Secondo la CEI 64-8, la sezione minima dei cavi deve essere rapportata ai carichi e l'intera infrastruttura deve garantire requisiti specifici:
I tre livelli prestazionali per l'impianto residenziale
Il testo classifica gli impianti residenziali in tre livelli di dotazione tecnologica:
Dispositivi di protezione per la sicurezza degli impianti elettrici
La normativa impone la prevenzione dei pericoli tramite protezioni coordinate, quali barriere e isolamenti contro i contatti diretti (parti attive in tensione) e sistemi di interruzione per i contatti indiretti (tensioni pericolose sulle scocche metalliche).
Sono previsti anche quadri elettrici equipaggiati con interruttori magnetotermici contro i sovraccarichi e i cortocircuiti, accoppiati a dispositivi differenziali. Necessari anche una messa a terra coordinata con le protezioni e gli scaricatori di sovratensione (SPD) per i transitori indotti da fulminazioni esterne.
Classificazione degli ambienti secondo la CEI 64-8
Nel livello prestazionale 1, la CEI 64-8 introduce una classificazione degli ambienti che assegna a ogni tipo di stanza una quota di punti luce e prese. Il testo distingue le aree di ingresso, corridoi, cucina, soggiorno, servizi igienici, camere da letto e spazi accessori come lavanderie, balconi, cantine e autorimesse.
Le verifiche periodiche degli impianti elettrici
Riguardo alle verifiche periodiche degli impianti elettrici, la CEI 64-8 dispone due operazioni distinte, atte a mantenere lo stato dell’impianto invariato nel tempo e prevenire guasti:
Norma CEI 64-8 per impianti elettrici di bassa tensione
La norma CEI 11-27 regola le procedure di sicurezza dei lavori su impianti elettrici o in prossimità degli stessi, oltre alle figure chiave atte a tali procedure e ai loro requisiti di qualifica.
Lavori su impianti elettrici: le procedure di sicurezza
Il testo tecnico disciplina le modalità operative per azzerare i rischi per l’operatore. I protocolli per i lavori elettrici, nella CEI 11-27 si articolano quindi su diverse linee operative:
Le figure chiave introdotte dall'aggiornamento CEI 11-27
L’ultimo aggiornamento della CEI 11-27 ha ridefinito i ruoli dei soggetti coinvolti nelle attività:
Requisiti di qualifica
L'attribuzione delle qualifiche professionali di PES (Persona Esperta) e PAV (Persona Avvertita) risponde ai criteri definiti dalla CEI 11-27 al punto 4.15.1, secondo tre parametri:
La distinzione tra i due profili risiede esclusivamente nel livello di autonomia e padronanza dimostrato dei requisiti sopra descritti.
Adeguamento impianto elettrico esistente: quando è obbligatorio?
Un impianto elettrico risulta non conforme quando non soddisfa i requisiti minimi stabiliti dalle norme tecniche vigenti. Gli impianti molto datati raramente integrano i dispositivi richiesti dall'evoluzione dei testi CEI, esponendo gli stabili a pericoli latenti.
Le procedure di adeguamento di un impianto elettrico esistente dipendono dall'anno di costruzione. Tutti i sistemi realizzati dal 1990 in poi devono disporre della Di.Co. o, in caso di smarrimento, di una Dichiarazione di Rispondenza (Di.Ri.) redatta da un professionista abilitato.
Per gli impianti antecedenti al 13 marzo 1990, la legge considera la struttura adeguata se dotata di dispositivi di sezionamento e protezione magnetotermica all'origine delle linee, barriere contro i contatti diretti e un interruttore differenziale con soglia di intervento non superiore ai 30 mA per i contatti indiretti.
FAQ
La norma definisce i criteri per progettare, installare e collaudare in sicurezza i sistemi elettrici in bassa tensione, descrivendo i dispositivi obbligatori e le quote di dotazione per l'edilizia civile e terziaria.
Il riferimento corrente è la nona edizione pubblicata nel 2024, che sostituisce e aggiorna la precedente versione del 2021 inserendo i nuovi standard europei.
Sì. Il rispetto delle norme CEI garantisce la conformità alla regola dell'arte imposta dalla Legge 186/68 e dal D.M. 37/08, rendendola il percorso tecnico vincolante per i professionisti.
Il testo si applica a chiunque esegua attività operative, di manutenzione o di verifica su infrastrutture elettriche o in prossimità di parti attive, coinvolgendo sia i tecnici qualificati (PES/PAV) sia il personale non elettrico operante in aree di cantiere.
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